DOMENICA 24 OTTOBRE 2010

 

ESCURSIONE SULL’ALTA VAL POSINA

Colletto, Cima Alba, Passo Xomo.


 

Val Posina, una delle aree più suggestive del Vicentino. Valle di denso verde, di acque vive e di recessi rocciosi. E poi i segni dell’uomo, le terrazze, i sentieri, le contrade dalla sapida architettura. E le ferite della grande guerra: trafori, postazioni, trincee, iscrizioni che ancora oggi emozionano....

Per l’escursione si consiglia questo periodo, dati gli stupendi colori che offre il bosco.


 


 

PROGRAMMA:


 


 

Ore 7.30 - partenza in auto dalla sede del G.A.V. per Thiene, Arsiero, Posina (m. 540). Breve sosta per il caffè.

Ore 9.15 - per il sentiero n. 492 poi per n. 499 si raggiunge il Colletto di Posina (m. 1.057). Si prosegue quindi su un sentiero non segnalato per la Cima e Cresta Alba (m. 1.220, m. 1.230).

Ore 12.30 - circa, lungo il crinale, sosta per il pranzo al sacco. Si continua poi per il Col del Xomo (m. 1.058). Da questo punto, prima su strada poi per un bellissimo sentiero non numerato si rientra al punto di partenza.

Ore 16.00 - circa, arrivo a Posina, punto di partenza .

Ore 16.30 - partenza per il rientro a Vicenza.

Ore 18.00 - circa, arrivo a Vicenza.


 

Direttore di gita

Giuseppe Zilio

Difficoltà: E

Dislivello: m. 710

Tempo di percorrenza: ore 6

                                               DOMENICA 17 OTTOBRE 2010


MONTE SUMMANO, COSTONE SUD-EST PER ROVREA E IL SASSO DELLA POIA

Il Monte Summano si leva improvviso dalla pianura, esercitando una irresistibile attrazione sullo sguardo. La sua maestosità, che gli valse la denominazione di summus, attirò da ogni parte d'Europa pellegrini e botanici. Anche se non esistono piante esclusive del Summano, la sua flora è ricchissima. Durante le ultime oscillazioni fredde del clima il Summano come tutte le Prealpi rimase esterno alla calotta glaciale. Funse così da rifugio per piante che altrove si estinsero e, dopo il ritiro dei ghiacciai, fu interessato in più momenti dal passaggio di migrazioni floristiche.

PROGRAMMA:

Ore 7.30 - Partenza in auto dalla sede del G.A.V. per Piovene, Località l’Angelo, breve sosta lungo il percorso.

Ore 8.45 - a piedi per strada bianca verso Rovrea (circa 40 minuti) da dove inizia il sentiero con l’indicazione “Sasso de la Poia”.

Ore 12.00 - arrivo a Baita Genzianella con possibilità di salire alla cima a quota 1296, sosta, pranzo a sacco e per chi lo desidera alla baita.

Ore 13.30 - partenza per la discesa per il sentiero 459 (dei Girolimini).

Ore 15.00 - arrivo a località l’Angelo, breve sosta, e partenza per il rientro.

Ore 16.30 - circa, arrivo previsto a Vicenza.

Difficoltà: E

Dislivello: m. 760

Tempo di percorrenza: ore 5

Direttore gita Giulia Scalchi


 

 

DOMENICA 10 OTTOBRE 2010


 

LA LESSINIA, TRA LE PROVINCE DI VERONA E VICENZA


 

Il tracciato dell’escursione ripercorre per un breve tratto quello dell’anno scorso, mantenendosi però stavolta per un buon terzo nel territorio vicentino del Comune di Crespadoro. Dalla contrada Ferrazza, inizio e fine dell’itinerario, località ben conosciuta per i suoi allevamenti ittici, si sale in direzione di Durlo per l’impervia scaletta delle Ramecche, più di 400 gradini che fiancheggiano la condotta forzata della sottostante centrale elettrica. Stando sulla spalla del monte si raggiunge la contrada degli Staudri e successivamente il paesino di Durlo abbarbicato alla poderosa omonima Purga, cupolone verde dominante la Val Corbiolo. Il toponimo di origine germanica farebbe pensare ad un fortilizio eminente. Aggirato il monte a nord e toccato il fondovalle in contrada Pasquali la risalita passa per la contrada Gaiga, ancora nel vicentino, per sbucare poi la cosiddetta valle dell’Orco nei pressi del paese di San Bortolo in provincia di Verona. Da qui, per il percorso già noto in direzione di Bolca. Prima di entrare in paese inizia la discesa che passa per varie contrade, tutte permanentemente abitate, per ritornare nel vicentino in contrada Cappello e da qui per Volpiana e Dosso al punto di partenza.


 

PROGRAMMA:


 

Ore 7.30 - partenza in auto dalla Sede G.A.V.

Ore 8.30 - arrivo alla Ferrazza ed inizio escursione.

Ore 9.45 - passaggio per Durlo.

Ore 11.45 - sosta a San Bortolo per pranzo al sacco.

Ore 13.00 - partenza per Bolca.

Ore 14.00 - da qui, discesa per le contrade dei Loschi, Rigoni, Laisi, del Còvale, Cappello, Dosso e Volpiana.

Ore 16.00 - ritorno alla Ferrazza.

 

Direttore di gita

Loris Missaggia


 

Difficoltà: E

Dislivello: m. 850

Tempo di percorrenza: ore 6,5


 


 

 

 

DOMENICA 26 SETTEMBRE 2010


 

DA PASSO SAN PELLEGRINO A MALGA CIAPELA


 

Dal Rif. Fuchiade un ripido sentiero, che in questo tratto identifica l’Alta Via n°2 delle Dolomiti, si arrampica nel cuore delle Cirelle, fino a raggiungere il Passo delle Cirelle m. 2.683, con un salto di 700 metri di dislivello. L’ambiente, da questo balcone, è straordinario, caratterizzato da una corona di cime che superano i 3000 metri: a sud, oltre i prati color smeraldo di Fuchiade, il profilo unico delle Pale di San Martino; a occidente la catena di Cima Uomo; di fronte le sagome calcaree di Cima Ombrettola e Sasso Vernale oltre le quali si staglia nel cielo la parte sommitale del gigantesco e compatto muro verticale della Regina delle Dolomiti, la Marmolada. Siamo nel cuore delle montagne ladine, e dietro ad ogni sasso possono essere nascosti i protagonisti delle leggende che caratterizzano questo territorio.

 

PROGRAMMA:


 

Ore 5.30 - partenza da Vicenza sede G.A.V. per Feltre, Agordo, Cencenighe, Falcade (sosta lungo il percorso per colazione).

Ore 9.30 - arrivo a Passo San Pellegrino; da quota (m. 1.919) inizio escursione per strada asfaltata fino al Rif. Fuciade (m. 1.982). Proseguimento per sentiero n. 607 fino al Passo delle Cirelle (m. 2.683) e quindi per sentiero n. 612 verso Passo Ombrettola.

Ore 12.30 - arrivo a Passo Ombrettola (m. 2.864), sosta per pranzo al sacco.

Ore 14.30 - arrivo al Rifugio Onorio Falier (m. 2.074).

Ore 15.00 - inizio discesa per sentiero n. 610 verso Malga Ciapela.

Ore 16.30 - circa, arrivo a Malga Ciapela (m. 1.435) dove ci attende il pullman.

Ore 17.00 - breve sosta per ristoro e partenza per il rientro.

Ore 21.00 - circa, arrivo previsto a Vicenza.


 

Direttore di gita Luigi Dai Zotti

Difficoltà: E

Dislivello: m. 945

Tempo di percorrenza: ore 6,5


 

Per motivi organizzativi dare l’adesione in Sede 15 gg. prima della gita, con il versamento della caparra.


 

 

 

 

DOMENICA 12 SETTEMBRE 2010


 

MADONNA DI CAMPIGLIO – GIRO DEI 5 LAGHI


 

Escursione turistico-escursionistica nella vallata di Madonna di Campiglio avendo come sfondo i Gruppi dell’Adamello e della Presanella. Durante l’escursione buona quantità di acqua lungo il percorso.


 


 

PROGRAMMA:


 

Ore 5.30 - partenza in pullman dalla sede del G.A.V. per Madonna di Campiglio via autostrada A4-A22, breve sosta lungo il percorso.

Ore 9.00 - circa, arrivo a Madonna di Campiglio (m. 1.514). Villaggio Patascoss (m. 1737)

Ore 9.30 - inizio escursione attraverso sentiero n. 232 in direzione di Lago Ritorto (m. 2.055). Proseguimento per Passo Ritorto (m. 2.277) e quindi per Lago Lambin (m. 2.329). Sempre sul sentiero n. 232 si arriva al Baito Seredoli (m. 2.385) e quindi al Passo di Nambron (m. 2.460) (opzione) da cui si vede il Lago Gelato (m. 2.380) in tutta la sua estensione e con il Lago Seredoli (m. 2.370) appena sotto.

Ore 12.30 - sosta per il pranzo nei pressi del Lago Gelato (m. 2.380).

Ore 13.30 - inizio discesa attraverso il sentiero n. 217 in direzione del Lago Nero (m. 2.246) e successivamente per il Lago Nambino (m. 1.770) con annesso il Rifugio Nambino. Si prosegue per Malga Nambino (m. 1.634) da cui si scende direttamente a Madonna di Campiglio attraverso una strada bianca.

Ore 16.15 - arrivo a Madonna di Campiglio. Ristoro all’arrivo.

Ore 17.00 - partenza per Vicenza. Sosta lungo il percorso.

Ore 21.00 - circa, arrivo a Vicenza presso la sede G.A.V.

Direttore di gita Mauro Framarin


 

Difficoltà: E

Dislivello: m. 650

Tempo di percorrenza: ore 6


 

Per motivi organizzativi dare l’adesione in Sede 15 gg. prima della gita, con il versamento della caparra.